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16 giugno 2011
di Maurizio Boscarol
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Promo

Promo: Social network spiegati a Caparezza 3

E’ uscito oggi il terzo episodio del mio fumettino I Social Network spiegati a Caparezza. Titolo della puntata: “Content is king”, dove si spiega cosa fu (in sintesi) la new economy. Featuring: Bill Gates e un suo articolo fantasma. Solo per perditempo!

26 maggio 2011
di Maurizio Boscarol
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I social network spiegati a Caparezza: un articolo a puntate

Su Apogeonoline la prima e la seconda parte di un mio articolo a fumetti sui social network. In particolare, poiché molti personaggi famosi sostengono di non capire i social network, mi rivolgo direttamente ad uno di loro, Caparezza, come pretesto per fare un po’ di storia dell’internet “sociale”. Certo, non sono tutte rose e fiori. E in mezzo ci saranno bolle speculative, abbagli di mercato, opportunità e rischi. Ma sempre meglio che guardare la tv. Lo avvisate voi, Caparezza?

18 maggio 2011
di Maurizio Boscarol
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Caricature a gogò

caricature varie

Poiché sono un mezzo cane come caricaturista, salvo poche eccezioni, mi capita di dovermi cimentare spesso proprio con le caricature. Poiché quelli bravi sono impegnati, ecco che rimango solo io a disegnare 19 ritratti-caricatura di personaggi famosi di “area centrosinistra” per il prossimo numero di Mamma! Qui i primi bozzetti.

Obiettivo: un misterioso tabellone-analisi svolto dal buon Carlo Gubitosa. Il risultato solo per gli abbonati, come sempre (a meno che non chiediate la rivista in fumetteria: dal n.6 forse la distribuiamo).

6 aprile 2011
di Maurizio Boscarol
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Il dr. Boscarol al Festival del Giornalismo di Perugia

Annunciaziò. Il sottoscritto, già usufruttuario di un appartamento in via dell’Olgettina, sarà anche ospite al Festival del Giornalismo di Perugia! Evviva! Evviva!

Gli appuntamenti con me saranno due. Nel primo, venerdì 15 aprile alle 10.30, si parlerà di Editorial Cartooning Online: vignette, satira e commento nel giornalismo digitale. Saranno ospiti nientemeno che il premio Pulitzer Mark Fiore, Dan Perkins (meglio noto come Tom Tomorrow) di This Modern World, e Makkox, in arte Makkox e vignettista per il Post. Ah, e il sottoscritto, vignettista per il Futurista e alcuni altri luoghi, sparsi qua e .

Sarà l’occasione per parlare di come vedono gli americani l’editorial cartooning, che da noi si chiama genericamente satira. E di domandarsi se la vignetta deve essere l’equivalente di un editoriale disegnato, come sembrano pensare in molti (ma non io: anche se il rischio di fare editoriali disegnati a volte c’è). O, eventualmente, cosa sia un editoriale disegnato. Ma ci interessa, poi, stabilirlo? Lo scoprirete il 15 aprile!

Il secondo appuntamento sarà per sabato alle 10 (poteva andar peggio: gli incontri iniziano alle 8.30…) per il tema Citizen & graphic journalism: the power of comics meets grassroots information. Altra ottima compagnia: James Burns, di nuovo Dan Perkins, Carlo Gubitosa, direttore di Mamma!, e il talentuoso Flaviano Armentaro.

Il tema sarà il giornalismo disegnato. Qui, più che di satira, si dovrebbe parlare del racconto dei fatti attraverso il disegno. Che secondo me è tutto un altro mestiere, ma non è detto che questo sia quello che pensano tutti e la conclusione cui giungeremo. Ma giungeremo ad una conclusione?

Arrivederci a Perugia, per chi potrà esserci!

PS: Appena ho tempo vedo di aggiungere un disegno a questo post, che così mi sembra povero e solo. Forse.

13 dicembre 2010
di Maurizio Boscarol
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Il caso Wikileaks: il mio primo articolo a fumetti

il caso wikileaks: a fumetti!

Oggi su Apogeonline c’è il mio primo vero articolo a fumetti. Sul caso Wikileaks: punti di vista a confronto e cosa dovrebbe (a noi comuni mortali) davvero preoccuparci (no, non è Assange)! Andate e diffondete! :)

22 marzo 2010
di Maurizio Boscarol
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Mamma!, la rivista che non c'era e che (per fortuna) adesso c'è

Mamma! numero 4

Mi è arrivato da qualche giorno fra le mani il numero 4 di Mamma!. La rivista satirica indipendente, edita dagli autori stessi, e ricevibile in abbonamento (sul sito di Mamma! è possibile abbonarsi).

Ebbene, è un piacere e un onore far parte del progetto. Devo dire che un prodotto così manca all’editoria italiana: è una rivista che ha il pregio di unire inchieste e approfondimenti giornalistici a satira e umorismo, sia scritto che disegnato. Non è una rivista superflua, non è una rivista fighetta: è puntuale, presenta dati, cifre, dossier, interviste. E le presenta in modo piacevole, scanzonato, ma serio. Oppure fresco ma caldissimo, rigoroso e creativo, denso e leggero. Okay, ho finito gli ossimori: ma ci siamo capiti, no?…

Particolarmente ben riuscita la proposta di giornalismo disegnato, qui affidata soprattutto a Carlo Gubitosa per i testi e a Flaviano Armentaro per i disegni. Un’intervista disegnata (ma reale) a Pino Caprioli, un italiano che vive all’estero (Bruxelles) e che è stato al centro di polemiche per aver appeso ai muri di casa sua dei manifesti di scuse per il nostro governo. Ma anche, in ordine sparso:

  • un reportage dal Congo
  • un approfondimento sulle grandi opere più incompiute (e dannose) della storia d’Italia
  • vignette
  • fumetti
  • rubriche
  • battute varie.

E in full-color. Ma pensa te.

Io mi limito a fare un paio d’interventi “promemoria”. Uno sulla situazione italiana attuale, sulla strana voglia del PD di fare le riforme con Berlusconi (ora temporaneamente sospesa in vista delle regionali, ma vedrete dopo…) e una su perché Berlusconi non ci rappresenta, come italiani. Naturalmente si potrebbe dire che per molte ragioni invece ci rappresenta – e Marco Scalia, azzeccandola con due splendide tavole, infatti lo dice. Ma, nel mio piccolo preferisco sottolineare piccole differenze fra noi e lui. Non so se il mio è giornalismo (in questo caso, d’opinione) o satira. Ma m’importa abbastanza poco di saperlo. Sono cose che, sebbene circostanziate in libri e inchieste, a volte si tende a dimenticare. Promemoria, appunto.

E poi nomi come Vincino, Cemak, Mauro Biani, Makkox, Allegra, Staino, Bertolotti e De Pirro, Maramotti, Costantini e tutti gli ottimi vignettisti e articolisti che già conosciamo dal sito mamma.am, troppi per non dimenticarne qualcuno, quindi faccio prima a rimandare al sito.

Che dire? L’unico limite della rivista è che non si trova nelle edicole, nelle fumetterie e nelle librerie, ma che bisogna abbonarsi. E che forse dovrebbe uscire più spesso. Ma è davvero un bel prodotto, una boccata d’ossigeno nel panorama indipendente italiano. Soprattutto è un prodotto che fa un passo avanti. Cioè che va oltre la satira. Cosa di cui forse si sente in questo momento il bisogno. Sostenetela, ne vale la pena.