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Un sito inutilmente allegro

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9 dicembre 2011
di Maurizio Boscarol
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Il futuro è una bazzecola

dr. Nostradamus

Alla fine, si è verificato quasi quanto avevo previsto dopo il 14 dicembre dell’anno scorso: la Lega che si stacca da Berlusconi, e un blocco “moderato” che va da PDL a PD, facendo (per ora quasi) fuori Di Pietro e Vendola. Dico quasi perché Vendola non è in Parlamento, e per ora appoggia da fuori il governo Monti (poi vedremo). E Di Pietro vorrebbe tanto andarsene ma non sa che fare: se resta perde voti, se va perde ogni speranza per le prossime elezioni perché il PD minaccia di non allearcisi.

Quindi, si è realizzato il progetto che avevo delineato: governissimo di larghe intese, tutti dentro meno le estreme. Magari non per gli stessi motivi (la situazione si è evoluta), ma si capiva che si finiva lì. Incluse garanzie per Berlusconi, temo.

Ora sarebbe bello se sapessi anche come va a finire questa crisi. E’ già tanto se capisco come è iniziata e da cosa esattamente dipenda la sua evoluzione (tranquilli, dai giornali non lo capirete mai: è meglio parlare di ricchezza privata, paese solido, sacrifici, complotti). Prima o poi provo a riassumerlo, per chiarirmi le idee. Se non mi scoppia la testa prima.

4 dicembre 2011
di Maurizio Boscarol
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Travagli

Travaglio prega che Monti faccia qualche cazzata, altrimenti ce l'avrà dura...

…Ma a quanto pare, sarà accontentato già domani…

3 novembre 2011
di Maurizio Boscarol
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Prima le priorità

misure urgenti

Chi lo dice che nel CdM di ieri non si è deciso nulla?…

30 maggio 2011
di Maurizio Boscarol
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In attesa dei risultati...

Belpietro moderato: nuovi ossimori per tutti

…risultati che arriveranno nel pomeriggio (e incrocio le dita), pubblico questa vignettona pubblicata due numeri fa sul Futurista. La rivista che trovate ogni venerdì in edicola (se non siete ), ed è pure bella. Il mio vignettone a colori in ultima riprende un po’ il genere di paginate che facevo per Scaricabile: onore a Filippo Rossi che le pubblica, invece di chiedermi vignette più tradizionali. Bravò. E’ la prima volta forse che una rivista nazionale pubblica vignette-poster, che si distacchino dal cliché pur sempreverde dei due personaggini intercambiabili che si fanno il botta e risposta sapido. Zzz. E personalmente è una bella soddisfazione vederle pubblicate in grande formato su carta nella magia del tecnicolor, che poi pensavo che ci sarebbero stati problemi di registro e di calibrazione, e invece vengono discretamente.

Ah: la pubblico oggi più che altro in memoria della sobria campagna elettorale della moglie del petroliere, e perché era tanto che volevo disegnare Belpietro. Il rischio di non sentir più parlare di lui nei mesi a venire (o di vederlo tramutarsi in uno che aveva sempre sostenuto il contrario di quello che ha sempre sostenuto) è grosso, meglio cogliere l’occasione.

6 aprile 2011
di Maurizio Boscarol
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Il dr. Boscarol al Festival del Giornalismo di Perugia

Annunciaziò. Il sottoscritto, già usufruttuario di un appartamento in via dell’Olgettina, sarà anche ospite al Festival del Giornalismo di Perugia! Evviva! Evviva!

Gli appuntamenti con me saranno due. Nel primo, venerdì 15 aprile alle 10.30, si parlerà di Editorial Cartooning Online: vignette, satira e commento nel giornalismo digitale. Saranno ospiti nientemeno che il premio Pulitzer Mark Fiore, Dan Perkins (meglio noto come Tom Tomorrow) di This Modern World, e Makkox, in arte Makkox e vignettista per il Post. Ah, e il sottoscritto, vignettista per il Futurista e alcuni altri luoghi, sparsi qua e .

Sarà l’occasione per parlare di come vedono gli americani l’editorial cartooning, che da noi si chiama genericamente satira. E di domandarsi se la vignetta deve essere l’equivalente di un editoriale disegnato, come sembrano pensare in molti (ma non io: anche se il rischio di fare editoriali disegnati a volte c’è). O, eventualmente, cosa sia un editoriale disegnato. Ma ci interessa, poi, stabilirlo? Lo scoprirete il 15 aprile!

Il secondo appuntamento sarà per sabato alle 10 (poteva andar peggio: gli incontri iniziano alle 8.30…) per il tema Citizen & graphic journalism: the power of comics meets grassroots information. Altra ottima compagnia: James Burns, di nuovo Dan Perkins, Carlo Gubitosa, direttore di Mamma!, e il talentuoso Flaviano Armentaro.

Il tema sarà il giornalismo disegnato. Qui, più che di satira, si dovrebbe parlare del racconto dei fatti attraverso il disegno. Che secondo me è tutto un altro mestiere, ma non è detto che questo sia quello che pensano tutti e la conclusione cui giungeremo. Ma giungeremo ad una conclusione?

Arrivederci a Perugia, per chi potrà esserci!

PS: Appena ho tempo vedo di aggiungere un disegno a questo post, che così mi sembra povero e solo. Forse.

28 dicembre 2010
di Maurizio Boscarol
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Voci dai bassifondi

24 dicembre 2010
di Maurizio Boscarol
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Conferenza d'infanzia

20 novembre 2010
di Maurizio Boscarol
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Una firma contro

Firme contro Saviano. Dopo il caso Calabresi, Lucifero non ci ricasca

Leggete (rieccoci) questo post di Alessandro Loppi per un po’ di background riguardo il tema (e il senso) di questa vignetta (pubblicata oggi su FFwebmagazine), che non è solo un pretesto per disegnare il diavolo o per paragonare Feltri al diavolo (ovviamente il diavolo è ben più accorto di Feltri, che pensa solo al soldo, o alla copia venduta, trasmettendo una cultura fascista che tuttavia in Italia mica è esclusiva sua, né esclusiva della sola destra, purtroppo).

Mo’ m’aspetto che qualcuno dica “ma che voi di’”?

Appunto. In quel caso, leggete il pezzo di Alessandro Loppi e scorrete (ci vuole un po’, ma è molto istruttivo) le firme in calce. Sono quelle che firmarono nei gloriosi ’70 contro il commissario Calabresi, la cui fine purtroppo è nota. Non le avevo mai lette nel dettaglio, e fa impressione trovarci proprio tutti i nomi del bel mondo di sinistra odierno. Tutti di acclarato e duraturo successo. Compresa la mamma del candidato PD trombato alle primarie di Milano. Quasi quasi a ‘sto punto tiro un sospiro di sollievo.

Ricordatemelo, la volta che dovessi firmare una qualunque causa contro una singola persona. Già che ci siete ricordatelo anche a Feltri.

17 novembre 2010
di Maurizio Boscarol
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I puntini sulle "i"

Trasmissione anti-leghista

No, perché a volte ci si dimentica di cos’è, la Lega.
Fatta per FFWB, ma, prima di tutto, per me.

29 ottobre 2010
di Maurizio Boscarol
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Show must go on

Basta con Avetrana: Chi ha ucciso il polpo Paul?

Vespa ieri l’ho evocato, così oggi l’ho disegnato. Era la prima volta. Spero non sia l’ultima, ha le phisique du rôle.

28 ottobre 2010
di Maurizio Boscarol
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La solitudine del cane da guardia

I giornalisti di destra si lamentano di esser soli. Con i loro assegni milionari.

Hanno fatto . Per lamentarsi.

Per fortuna non c’era Vespa.

25 marzo 2010
di Maurizio Boscarol
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La sottile linea rossa fra giornalismo e ufficio stampa

Che differenza c'è fra una notizia e una marchetta?

No, non stiamo parlando di Libero e Il Giornale. Potremmo, ma perché guastarci la giornata?

Stiamo parlando di questa simpatica abitudine, diffusa in tutto il mondo (qui sopra l’esempio – vero – di Repubblica), di spacciar per notizie i dispacci degli uffici stampa delle aziende. Delle case discografiche, delle case editrici.

I prodotti culturali (libri, dischi, film) vanno spinti assolutamente quando escono. Se se ne parla appena un po’ dopo, magari perchè ci sono notizie più fresche o importanti, allora il lancio (e le vendite) ne risente. Conta l’effetto accumulo. Ecco che tutti i quotidiani, allora, quando esce un disco che viene giudicato (non dai giornali, ma dalle case discografiche) di punta, obbediscono come soldatini e si dedicano al lancio. In questo caso, dei Baustelle. Buon per loro. Anche se io, a sentirmi dare del flaneur, un po’ m’incazzerei.

Come dite? Così non si distingue più fra giornalismo e ufficio stampa? Maliziosi. Vi amo perché siete così. Malfidati e quasi sempre nel giusto.

22 marzo 2010
di Maurizio Boscarol
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Mamma!, la rivista che non c'era e che (per fortuna) adesso c'è

Mamma! numero 4

Mi è arrivato da qualche giorno fra le mani il numero 4 di Mamma!. La rivista satirica indipendente, edita dagli autori stessi, e ricevibile in abbonamento (sul sito di Mamma! è possibile abbonarsi).

Ebbene, è un piacere e un onore far parte del progetto. Devo dire che un prodotto così manca all’editoria italiana: è una rivista che ha il pregio di unire inchieste e approfondimenti giornalistici a satira e umorismo, sia scritto che disegnato. Non è una rivista superflua, non è una rivista fighetta: è puntuale, presenta dati, cifre, dossier, interviste. E le presenta in modo piacevole, scanzonato, ma serio. Oppure fresco ma caldissimo, rigoroso e creativo, denso e leggero. Okay, ho finito gli ossimori: ma ci siamo capiti, no?…

Particolarmente ben riuscita la proposta di giornalismo disegnato, qui affidata soprattutto a Carlo Gubitosa per i testi e a Flaviano Armentaro per i disegni. Un’intervista disegnata (ma reale) a Pino Caprioli, un italiano che vive all’estero (Bruxelles) e che è stato al centro di polemiche per aver appeso ai muri di casa sua dei manifesti di scuse per il nostro governo. Ma anche, in ordine sparso:

  • un reportage dal Congo
  • un approfondimento sulle grandi opere più incompiute (e dannose) della storia d’Italia
  • vignette
  • fumetti
  • rubriche
  • battute varie.

E in full-color. Ma pensa te.

Io mi limito a fare un paio d’interventi “promemoria”. Uno sulla situazione italiana attuale, sulla strana voglia del PD di fare le riforme con Berlusconi (ora temporaneamente sospesa in vista delle regionali, ma vedrete dopo…) e una su perché Berlusconi non ci rappresenta, come italiani. Naturalmente si potrebbe dire che per molte ragioni invece ci rappresenta – e Marco Scalia, azzeccandola con due splendide tavole, infatti lo dice. Ma, nel mio piccolo preferisco sottolineare piccole differenze fra noi e lui. Non so se il mio è giornalismo (in questo caso, d’opinione) o satira. Ma m’importa abbastanza poco di saperlo. Sono cose che, sebbene circostanziate in libri e inchieste, a volte si tende a dimenticare. Promemoria, appunto.

E poi nomi come Vincino, Cemak, Mauro Biani, Makkox, Allegra, Staino, Bertolotti e De Pirro, Maramotti, Costantini e tutti gli ottimi vignettisti e articolisti che già conosciamo dal sito mamma.am, troppi per non dimenticarne qualcuno, quindi faccio prima a rimandare al sito.

Che dire? L’unico limite della rivista è che non si trova nelle edicole, nelle fumetterie e nelle librerie, ma che bisogna abbonarsi. E che forse dovrebbe uscire più spesso. Ma è davvero un bel prodotto, una boccata d’ossigeno nel panorama indipendente italiano. Soprattutto è un prodotto che fa un passo avanti. Cioè che va oltre la satira. Cosa di cui forse si sente in questo momento il bisogno. Sostenetela, ne vale la pena.